Modern Warfare 4 punta ai 90 FPS su PC
Modern Warfare 4 promette 90 FPS con i requisiti consigliati, ma senza dimenticare i PC meno recenti: si parte dalla GTX 970 e si arriva al ray tracing in 4K.

Infinity Ward e Beenox hanno lavorato alla versione PC di Call of Duty: Modern Warfare 4 con l'obiettivo di adattarla a una gamma molto ampia di configurazioni. Il gioco offrirà oltre 800 opzioni di personalizzazione tra grafica, gameplay, periferiche di input, interfaccia e altre impostazioni, ma sarà anche in grado di configurarsi automaticamente in base all'hardware rilevato.
Il dato che probabilmente attirerà maggiormente l'attenzione riguarda però le prestazioni: Modern Warfare 4 punta a raggiungere i 90 FPS con i requisiti consigliati, giocando in multiplayer con impostazioni grafiche High.
E per entrare nel gioco, almeno sulla carta, non servirà necessariamente un PC estremamente potente o super recente.
I requisiti consigliati puntano direttamente ai 90 FPS
Activision indica come configurazione consigliata Windows 11 a 64 bit, 16 GB di RAM e un processore AMD Ryzen 5 3600 oppure Intel Core i7-8700K.
Per quanto riguarda la scheda video, le GPU indicate sono AMD Radeon RX 6600 XT, NVIDIA GeForce RTX 3060 Ti e Intel Arc B580, accompagnate da 8 GB di memoria video.
È inoltre obbligatorio utilizzare un SSD, con 115 GB di spazio libero richiesto al lancio.
La parte interessante è ciò che questa configurazione dovrebbe garantire. Non si parla semplicemente di far girare il gioco in condizioni accettabili: l'obiettivo dichiarato è raggiungere 90 FPS in multiplayer con qualità grafica High, senza dover intervenire manualmente sulle impostazioni per ottenere quel livello di prestazioni.
È una promessa piuttosto precisa, e proprio per questo sarà uno degli aspetti più semplici da mettere alla prova una volta pubblicata la versione definitiva.
Dal DLSS 4.5 a FSR Redstone: le tecnologie di upscaling
Modern Warfare 4 supporterà diverse tecnologie di upscaling e generazione dei frame, permettendo ai giocatori di scegliere la soluzione più adatta alla propria GPU.
Tra quelle confermate troviamo NVIDIA DLSS 4.5, AMD FSR Redstone, Intel XeSS 3 e Filmic SMAA T2X.
DLSS 4.5 sfrutterà la tecnologia RTX e le reti neurali per aumentare il frame rate mantenendo un'immagine nitida, mentre FSR Redstone rappresenterà la soluzione AMD per ricostruire immagini ad alta risoluzione partendo da una risoluzione interna inferiore.
Intel XeSS 3 utilizzerà invece tecniche di machine learning per migliorare prestazioni e qualità dell'immagine.
Il ray tracing sarà inoltre disponibile in Campaign, Multiplayer e DMZ, quindi non sarà una caratteristica confinata alla componente single-player.
Naturalmente, per spingere seriamente sulla grafica servirà ben altro hardware.
Per il ray tracing in 4K serve un PC decisamente più potente
La configurazione indicata per giocare con ray tracing High e risoluzione 4K in upscaling alza parecchio l'asticella.
Activision indica 32 GB di RAM, un AMD Ryzen 7 3700X oppure un Intel Core i7-10700K e una scheda video Radeon RX 9070 XT o GeForce RTX 5070 Ti con 16 GB di VRAM.
Anche in questo caso sono necessari 115 GB su SSD.
La distanza rispetto alla configurazione minima è quindi enorme, ma è anche intenzionale: Infinity Ward e Beenox sembrano voler costruire una versione PC capace di adattarsi all'hardware disponibile anziché definire una singola esperienza grafica uguale per tutti.
La GTX 970 è ancora tra i requisiti minimi
La vera sorpresa arriva infatti guardando dall'altra parte della tabella.
I requisiti minimi prevedono Windows 10 a 64 bit, 8 GB di RAM e un Ryzen 5 1400 o Intel Core i5-6600.
Per la GPU si parte da AMD Radeon RX 470, mentre sul fronte NVIDIA vengono indicate GeForce GTX 970 e GTX 1060. Per Intel compare invece la Arc A580.
Sono richiesti almeno 3 GB di memoria video.
Resta obbligatorio l'SSD da 115 GB, ma vedere una GTX 970 tra le schede ufficialmente supportate rende piuttosto evidente l'intenzione degli sviluppatori: Modern Warfare 4 non vuole essere esclusivamente una vetrina tecnologica per PC di fascia alta.
Il gioco potrà inoltre rilevare l'hardware installato e configurare automaticamente le impostazioni grafiche più appropriate, lasciando comunque agli utenti più esigenti la possibilità di intervenire manualmente sulle centinaia di opzioni disponibili.
Sono supportate risoluzioni da 1080p a 1440p e 4K, oltre ai monitor Ultrawide.
Vedere meglio i nemici diventa una priorità
Una parte particolarmente interessante del lavoro svolto da Infinity Ward e Beenox riguarda la visibilità.
E non è un dettaglio secondario in uno sparatutto competitivo.
Su PC sarà disponibile Enhanced FOV, una funzione che utilizza effetti ottici fisicamente accurati per ampliare il campo visivo vicino ai bordi del monitor senza modificare il FOV nella parte centrale dell'immagine.
In sostanza, un giocatore potrà mantenere un campo visivo centrale relativamente contenuto ottenendo comunque una maggiore consapevolezza di ciò che accade ai lati dello schermo.
Con HDR10+, inoltre, il motore grafico potrà interagire in tempo reale con le impostazioni di luminosità dello schermo, modificando contrasto e illuminazione con l'obiettivo di migliorare la leggibilità della scena.
Arriveranno anche un nuovo slider globale per la nitidezza utilizzabile indipendentemente dall'upscaler scelto, nuove impostazioni per la qualità dello shading e ulteriori controlli per Filmic SMAA T2X.
Sono stati migliorati anche Screen Space Reflections, Shadow Filtering Quality, Occlusion e Screen Space Lighting.
Gli effetti delle armi non dovrebbero più nascondere il bersaglio
Gli sviluppatori hanno lavorato anche su un problema molto più concreto: gli effetti visivi delle armi possono rendere difficile seguire il bersaglio durante uno scontro.
Modern Warfare 4 utilizzerà un sistema di Weapon VFX Masking che maschera dinamicamente gli effetti della volata precisamente nel punto in cui il giocatore sta mirando.
L'obiettivo è mantenere il bersaglio visibile senza dover ridurre drasticamente l'intensità degli effetti grafici.
Anche la profondità di campo sarà più personalizzabile. L'impostazione verrà separata in World Depth of Field e Weapon Depth of Field, consentendo per esempio di mantenere perfettamente nitido l'ambiente circostante senza rinunciare agli effetti visivi applicati all'arma durante la mira.
Cambia anche il funzionamento del weapon bloom.
Nei giochi precedenti i proiettili potevano finire casualmente all'interno di una determinata area. In Modern Warfare 4, invece, il punto di partenza del colpo sarà legato alla posizione effettiva della canna dell'arma, sia mirando in ADS sia sparando dall'anca.
I giocatori potranno inoltre utilizzare un accessorio laser per leggere più facilmente la traiettoria dei colpi.
A mio parere, è proprio questa parte dell'aggiornamento tecnico a essere più interessante del ray tracing. Riflessi e illuminazione avanzata sono ottimi strumenti per mostrare un gioco in un trailer, ma visibilità dei nemici, effetti della volata meno invasivi, profondità di campo configurabile e una maggiore leggibilità dei colpi incidono direttamente su ogni partita. Naturalmente bisognerà vedere come funzioneranno queste soluzioni nelle condizioni reali del multiplayer, ma la direzione scelta sembra particolarmente sensata per uno shooter competitivo.
Un benchmark integrato dirà dove perde FPS il vostro PC
Modern Warfare 4 includerà anche uno strumento di benchmark interno.
Il test eseguirà una sequenza multiplayer simulata durante la quale verranno visualizzate informazioni in tempo reale come FPS medi, utilizzo di CPU e GPU, ping e latenza degli input.
Terminato il benchmark, il sistema offrirà un'analisi più approfondita delle prestazioni nelle varie zone della sequenza, accompagnata da suggerimenti sulle impostazioni da modificare per migliorare il comportamento del gioco nei diversi scenari.
Considerando la quantità di opzioni disponibili, avere uno strumento capace di indicare quali impostazioni stanno realmente creando un collo di bottiglia potrebbe essere decisamente più utile che passare la prima ora di gioco fissando un contatore degli FPS nell'angolo dello schermo.
Addio alle lunghe attese per la compilazione degli shader?
Anche la gestione degli shader è stata (finalmente) rivista.
Il sistema precedentemente conosciuto come Shader Preloading prende ora il nome di Advanced Shader Delivery, o ASD.
L'obiettivo è fornire shader già precompilati prima dell'avvio del gioco sulle piattaforme PC supportate, riducendo il tempo necessario prima di poter iniziare effettivamente a giocare. Una vera e propria "manna" per le migliaia di giocatori PC ormai abituati ad infinite attese nel menù di gioco, con il pre-caricamento degli shader sempre eccessivamente "lento" e fastidioso.
C'è però una particolarità.
Per utilizzare Advanced Shader Delivery sarà necessario installare l'app Xbox PC, indipendentemente dalla piattaforma PC sulla quale è stato acquistato Modern Warfare 4. Attraverso l'app, gli shader precompilati potranno essere distribuiti durante l'installazione e con i successivi aggiornamenti.
L'app Xbox PC non sarà invece necessaria per chi non intende utilizzare ASD.
Sono stati ridotti anche i riavvii dopo gli aggiornamenti. Gli update non richiederanno più un restart durante il normale avvio del gioco, anche se un aggiornamento pubblicato mentre si è già online potrà comunque richiedere un riavvio tra una partita e l'altra.
Infinity Ward ha inoltre semplificato i menu con l'obiettivo dichiarato di ridurre il tempo necessario per entrare effettivamente in una partita.
Preload dal 15 ottobre, lancio il 23 ottobre
Il preload della versione PC di Modern Warfare 4 sarà disponibile per chi ha acquistato digitalmente il gioco a partire dal 15 ottobre alle 9:00 PT.
Dal 16 ottobre inizierà invece l'accesso anticipato alla Campagna per gli utenti che hanno effettuato il preorder o pre-acquistato digitalmente il titolo.
Il lancio completo è fissato per il 23 ottobre a mezzanotte secondo l'orario locale.
Prima di installarlo, però, ci sono alcuni requisiti aggiuntivi da tenere in considerazione.
TPM 2.0 e Secure Boot saranno obbligatori per giocare a Modern Warfare 4 su PC. Le GPU Intel Arc richiederanno inoltre Resizable BAR, mentre al lancio saranno supportati soltanto processori Intel e AMD compatibili con il set di istruzioni AVX.
Tutte le configurazioni richiedono inoltre DirectX 12 e una connessione Internet a banda larga. I 115 GB indicati rappresentano lo spazio richiesto inizialmente e futuri aggiornamenti obbligatori potrebbero aumentare le dimensioni complessive dell'installazione.
TPM 2.0 e Secure Boot rientrano anche nella strategia di RICOCHET Anti-Cheat, che combina controlli lato server, protezioni hardware, indagini e altre misure contro il cheating. Sono previste inoltre protezioni per gli account tramite autenticazione a due fattori e verifica via email.
Modern Warfare 4 si presenterà quindi su PC con una forbice hardware notevole: da una GTX 970 nei requisiti minimi fino alle GPU moderne necessarie per il ray tracing in 4K, passando per una configurazione consigliata che promette 90 FPS su High.
Dal 23 ottobre, però, il dato davvero interessante non sarà il numero delle opzioni presenti nel menu grafico. Sarà capire quanto quei 90 FPS promessi corrisponderanno alle prestazioni ottenute sui PC reali dei giocatori.


